Notizie a cura dello Sportello Informa Handicap di San Vincenzo                                
con il patrocinio del Comune di San Vincenzo
 
Ottobre-Dicembre 2009                                      
  
Questo numero riporta parzialmente una indagine statistica 
sulle famiglie toscane all'interno delle quali vivono persone non
autosufficienti ricevuta dall'IRPET e pubblicata nel 2007
 

L’ASSISTENZA AI FAMIGLIARI NON AUTOSUFFICIENTI

I numeri della non autosufficienza

 

Il problema dell’assistenza a familiari non autosufficienti riguarda una quota

consistente - il 20% - delle famiglie toscane: il 17% delle famiglie ha infatti un

familiare non completamente autosufficiente che ha necessità di assistenza e cura

e il 3% ha due o più familiari in questa condizione (Graf. 6.1).

 

Anche se in questo gruppo di soggetti sono incluse le persone con gravi

malattie e i portatori di handicap, la grande maggioranza delle situazioni di non

autosufficienza è, come era prevedibile, legata all’età. L’80% delle persone non

autosufficienti ha infatti più di 65 anni e circa la metà è concentrata nella classe di

età che ha 80 anni e oltre.

 

Prevalenti sono le malattie invalidanti, legate all’invecchiamento ma percepite

come problemi di salute, che si concentrano nelle prime fasce delle età anziane:

fra i 65 e i 79 anni (53,5%). Vi sono poi le patologie senili percepite come

conseguenze dell’età, concentrate pertanto nelle età più anziane (30,5%). I

portatori di handicap, concentrati nelle età non anziane, sono nel complesso del

campione il 16% dei familiari non autosufficienti.

 

Con chi vivono i famigliari non autosufficienti

 

Le persone non autosufficienti sono solo raramente “istituzionalizzate”; vive

stabilmente in case di riposo per anziani il 5% dei familiari non autosufficienti

degli intervistati e in case di cura il 2%. Il resto dei familiari non autosufficienti si

divide in parti uguali fra chi vive nell’abitazione degli intervistati e chi vive

presso un’altra abitazione privata

 

Solo di fronte all’handicap e alle patologie senili più gravi e difficili da gestire

le famiglie si adattano a ricoverare i familiari negli istituti di riposo e nelle case di

cura. Vive infatti in istituto l’8% dei soggetti non autosufficienti con più di 80

anni e il 7% dei “non anziani” non autosufficienti; quest’esperienza è invece assai

rara per gli anziani in età 65-80 anni, che hanno evidentemente problemi di salute

di più facile gestione (3%). Nel complesso i 2/3 dei familiari non autosufficienti

degli intervistati che vivono in istituti ospedalieri, in case di cura e case di riposo

per anziani hanno più di 80 anni.

 

L’assunzione del ruolo dei car giverD8[1] è fortemente strutturata dal genere, dall’età,

e dal grado di coinvolgimento nel lavoro dei diversi familiari. Le donne

costituiscono nel campione il 71% del gruppo dei care giver. Ma anche al

maschile la necessità e la possibilità di occuparsi di congiunti non autosufficienti

conducono alcuni gruppi a un forte impegno di cura. Come mostra la tabella 6.6,

dopo il gruppo delle donne coniugi di persone di riferimento, che costituiscono il

32,6 % dei care givers e che sono al centro del sistema della cura, le figure più

coinvolte sono le persone di riferimento di sesso maschile, che rappresentano il 17

% delle persone che offrono aiuto. Seguono le figlie e, prima dei figli maschi, il

personale domestico specializzato nell’assistenza (6,2%).

Un quarto delle famiglie intervistate non svolge un ruolo nell’assistenza dei

familiari non autosufficienti, ma coloro che, al contrario, prestano assistenza,

sembrano dedicarsi a tempo pieno a tale attività: in media 39 ore settimanali,

con punte di 43 ore settimanali per le figlie, e di 56 ore per i care giver non

parenti. I pochi figli maschi coinvolti sembrerebbero, al di là delle cautele

dovute all’esiguità dei numeri, costretti da una probabile condizione di

mancanza di alternative a un ruolo di particolare impegno.

 



[1]  Con tale termine si indica chiunque all’interno della rete parentale svolga il ruolo di cura ed assistenza alla

persona non autosufficienti.

 

Tutti i documenti cui si fa rinvio negli articoli sono disponibili anche in formato cartaceo presso lo Sportello InformaHandicap di San Vincenzo, aperto ogni giovedì pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 19.00 presso la Sede URP del Comune di San Vincenzo in piazza Mischi. Per appuntamenti e richieste informazioni contattare il numero 333-2716564 o inviare una email all’indirizzo: inviaggio@comune.sanvincenzo.li.it
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